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lampisterie
lampi di pensiero fertile


Diario


30 gennaio 2012

AAA ATTENZIONE !! FACEBOOK HA DISAPPROVATO CHI HA POSTATO QUESTA IMMAGINE... CANCELLANDOLA




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5 gennaio 2012

Star in esposizione Dodo D’Hambourg, L’Altrange, Ilze Jaunberga

”Carnascial ART esca”  2012 nella Galleria Totem-Il Canale

Sul Canal Grande a Venezia per il Carnevale dal 4 al 21 febbraio

La ”Carnascial ART esca 2012”, expo d’arte et altro, patrocinata dalla Compagnia De Calza “I Antichi”, in concomitanza col Carnevale veneziano, sponsor l'Associazione Culturale Italo-Baltica, risulterà mono-insediata negli spazi della Galleria Totem-Il Canale(www.totemilcanale.com), come è stato scritto nei comunicati già postati nel web e linkati in Google: diversamente dalle edizioni precedenti multinsediate. Nella sala con affaccio sul Canal Grande sarà reso omaggio a Dodo D’Hambourg con l’esposizione di 100 fotografie d’annata ed altri documenti cartacei. Due suoi grandi dipinti saranno esposti con alcuni acquerelli nell’atrio, dove risulteranno esposte anche le maschere extralarge di L’Altrange installate su una parete con mattoni a vista. Le sculture vetrose di Ilze Jaunberga saranno evidenziate su apposite basi perché interagiscano con l’expo complessiva.
Doppio vernissage: ore 18 del 4 febbraio per Dodo D’Hambourg – ore 18 dell’11 febbraio per la Jaunberga e L’Altrange.

Info: Associazione Culturale Italo-Balltica 339.6918363.
Il curatore Enzo Rossi-Ròiss
(http://www.rossiroiss.it), per accreditarla, ha scritto e massmediatizzato i testi che seguono.

OMAGGIO A DODO D’HAMBOURG



Una expo straordinaria concepita per rendere omaggio alla celebre striptease Dodo D’Hambourg (nata nel 1929), in concomitanza col Carnevale di Venezia. Sarà allestita con documenti fotografici et altro che la illustrano come “Vedova nera”, star del Crazy Horse durante gli anni 50 e  60 del 1900. Non ci  risulta che la D’Hambourg abbia mai chiesto aiuti dichiarandosi in stato d’indigenza, come altre ex  star: recentemente Anita Ekberg (nata nel 1931) e Laura Antonelli (nata nel 1941). Ci risulta, invece, che si è dato reddito modesto sferruzzando accessori per abbigliamento e dipingendo, dopo il ritiro là dove si è ritirata nel 1997 (dalle cosiddette scene e da ogni rapporto col mondo dello spettacolo). Dilettandosi  con la scrittura di poesie, la lettura di libri vari e l’accudimento di numerosi gatti: armonizzata con la natura, di stagione in stagione, e molto fiera del tenore di vita opzionato che le consente di rispettare se stessa, rispettata da chi la contatta. Ultime apparizioni in pubblico nel 1993: ospite televisionata di Maurizio Costanzo il 25 marzo e attrazione di “Non solo ballo” nell’Estate Romana dell’assessore Ludovico Gatto.

Per saperne di più cliccare i link:
http://www.ilridotto.info/it/content/dodo-d%E2%80%99hambourg-leremita
-

http://www.facebook.com/group.php?gid=119431291415768
)

SCULTURE VETROSE DI ILZE JAUNBERGA

Ai conoscitori informati di ciò che si può creare modellando artisticamente la materia vetrosa e ai collezionisti di sculture in vetro che non raffigurano, diversamente dimensionato e colorato, il solito abbraccio frontale di amanti in piedi modellato per clienti turisti massificati, si propongono alcune sculture della collezione “Priapeide Vetrosa”, create e realizzate dall’artista lettone a Murano nelle fornaci di Silvano Signoretto e Adriano Berengo. Siano esaminate cominciando con l’accertamento delle dimensioni dell’area metaforica nelle quale fare esplodere la loro carica simbolica: considerandole oggetti materiali scultorei dotati di pertinenze estetiche, degni di essere esaminati da estetologi più che da pseudo e simil esegeti maldicenti. Perché della loro artisticità si parli e si scriva con cognizione di causa…come suol dirsi!
Per saperne di più cliccare i link: http://www.rossiroiss.it/blog/?p=191 -
 http://www.ilzejaunberga.com/foto_berengo.html

MASCHERE EXTRA LARGE DI L’ALTRANGE

Foto di Daniela K. Lefosse

L’Altrange ha creato in Barcellona le sue maschere facciali extra large infernali più che paradisiache, inquietanti più che rasserenanti, perché  attivino nell’inconscio di chi le guarda la rottamazione di ogni materiale imbarazzante.Sono maschere che deificano comunque soprannaturalità primordiali. Maschere fantasmatiche e larvali dall’aspetto irato con destinazione d’uso rituale magico, esorcistico.  Maschere aliene, refrattarie al derisorio e a ogni clawnerie, che somatizzano arcaismi sciamanici idonei per la comunicazione con l’Altro, l’Altrove, l’Aldilà. Maschere che iconizzano una spiritualità che può risultare benigna, oppure maligna, a secondo di chi le approccia visivamente nel ruolo di astante presuntuosamente erudito, portatore inconsapevole di sapienza stereotipa…invece.
Formalmente stravolgono ogni concetto wichipediato di maschera modellata per occultare identità riconoscibile, oppure per accentuare caratterialità archetipica, poiché sono dotate quanto basta di ciò che può far loro assumere artisticità esposte in luogo collettivo dotato di pertinenze estetiche. Maggiormente durante i giorni del Carnevale a Venezia.

Per saperne di più cliccare i link:
http://www.youtube.com/watch?v=G2CwW_83scQ - http://www.rossiroiss.it/blog/




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29 dicembre 2011

COME DARSI UN AUMENTO DI VITA

COME DARSI UN AUMENTO DI VITA

http://www.rossiroiss.it/blog/?p=359

Una giovane donna, mia referente esistenziale privilegiata, mi ha donato un libro natalizio leggendo il quale ho appreso quanto basta di come un bibliofilo francese è riuscito a darsi un aumento di vita gabbando Azrael l’Angelo della Morte.
Da uno dei più vecchi venditori di libri già letti gli è stato suggerito di emulare chi era già riuscito a compiere tale impresa, dopo aver assunto le sembianze di una lettera dell’alfabeto, nascosto in un libro con tante lettere simili e cambiando libro spesso: tanto che l’Angelo della Morte lo ha cercato a lungo senza trovarlo nei libri presunti come nascondigli, consentendogli involontariamente un supplemento di vita.
Terminata la lettura di tale libro, ho scelto la lettera della quale assumere le sembianze per consentirmi la trasmigrazione da una parola all’altra, da una pagina scritta all’altra, da un intero libro  a un altro libro intero: discriminando i libri dei quali risulto “L’Autore”.

Riuscirò così a concedermi un aumento di vita e la scrittura di altri libri, costringendo Azrael l’Angelo della Morte a fallirmi come bersaglio il maggior numero di volte possibil
e?




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28 dicembre 2011

“Un’Espressione Altra Bonamiana”.

“Un’Espressione Altra Bonamiana”.

PER UNA ESPOSIZIONE DI SERVIZIO CELEBRATIVO

GRIFFATA FRANCESCO BONAMI- RE REBAUDENGO

 “Un'Espressione Geografica. Unità e Identità dell’Italia attraverso l’Arte Contemporanea” è il titolo di una esposizione che si concluderà  l’8 gennaio 2012 (dal 19 Maggio 2011), allestita a Torino con le opere di venti giovani artisti stranieri assoldati per la bisogna dal duo Francesco Bonami -  Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Un occasionale Viaggio in Italia, alla resa dei conti esegetici, goethelogotipato pro-artisticità esotica di individualità presuntivamente dotate di creatività portatrici di novità, pre-organizzate e pre-scepsizzate ad usum curatela bonamiana finalizzata alla celebrazione dei 150 anni dell’Unità d’Italia.
La Fondazione Sandretto
Re Rebaudengo l’ha realizzata (col soccorso finanziario di Banca Fideuram del Gruppo Intesa Sanpaolo), per inserirsi, così, fra i “celebranti”. Francesco Bonami ha assunto il ruolo di curatore, per consentirsi di selezionare e clientelare venti giovani creativi stranieri cui ha affidato il compito di dare uno sguardo innovativo e visionario sul territorio italiano, stabilendo ognuno rapporti ravvicinati con una regione diversa per il concepimento e la nascita di opere nuove, realizzate e prodotte ad hoc per la celebrazione dell’evento centocinquatenario.
La titolazione ”Un’Espressione Geografica”, è stata privilegiata per far considerare l’expo risultato di un Viaggio in Italia intrapreso da artisti provenienti da nazioni europee diverse, viaggiatori estemporanei in venti Regioni italiane diverse. Ognuno accompagnato e guidato sul territorio da un giovane corrispondente della Regione prescelta, in dimestichezza con l’identità e le specificità della regione visitata. Tutti trasformati in Goethe contemporanei per interpretare e tradurre nel loro linguaggio individuale, l’Italia di oggi: un’Italia vista parcellizzata ed esplorata, scannerrizata con gli occhi di chi vive altrove, per essere emblematizzata (campionariata!!??).Il risultato finale ottenuto è stata una esposizione furba e di servizio, irreplicabile con lo stesso titolo in locations espositiva straniera estimatrice del Bonami e relazionata alla Re Rebaudengo: a meno che non sia allestita e proposta col titolo “Un’Espressione Altra Bonamiana”.






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25 dicembre 2011

A VENEZIA E' MORTO FRANCO BATACCHI

Franco Batacchi


Franco Batacchi è morto nella giornata della nascita festeggiata da ogni cattolico, avrebbe compiuto 68 anni il 5 gennaio 2012. Nato a Treviso è morto a Venezia guest star di una esposizione d’arte allestita nella Perl’A Art Gallery (info 347.7132313) in duo col padre morto 40 anni fa. Creativo e promotore full time del lavoro artistico e culturale, ha tanto scritto e dipinto e organizzato e propagandato anche rischiosamente e no-profit, paladino eclettico degli individui di talento nati e attivi nel territorio veneto misconosciuti (sottovalutati) dall’establishment lagunare. Ad majora nella memoria di chi lo ha apprezzato e stimato!

E’ morto nello stesso giorno in cui è morto, alcune ore dopo, anche Giorgio Bocca, del quale è stato sicuramente lettore a cominciare dall’età giovanile, giornalisti e scrittori entrambi (diversamente noti, ovviamente!) della categoria di quelli che le proprie opinioni le esprimono, le scrivono a botta calda e le divulgano a prescindere dagli eventuali svantaggi personali conseguenti.




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22 dicembre 2011

”CarnascialARTesca” 2012

”CarnascialARTesca”  2012
(comunicato n.1)

”CarnascialARTesca”  2012, patrocinata dalla Compagnia De Calza ”I Antichi”, in concomitanza col Carnevale di Venezia (11-21 febbraio 2012), risulterà insediata negli spazi della Galleria Totem Il Canale (www.totemilcanale.com - Accademia,878/B). Curatore Enzo Rossi-Ròiss, sarà costituita da una esposizione di fotografie d’antan et altre testimonianze documentarie che rendono omaggio a Dodo D’Hambourg (la Vedova Nera stripteaseuse del Crazy Horse durante gli anni 50 e 60 del 1900), da una installazione di maschere extra large appositamente create dall’artista barcellonese L’Altrange e da alcune sculture in vetro dell’artista lettone Ilze Jaunberga.
Info per ogni dettaglio 339.6918363. In Google i link indicati qui di seguito.
DODO D'HAMBOURG: (http://www.facebook.com/group.php?gid=119431291415768)- http://www.ilridotto.info/it/content/dodo-d%E2%80%99hambourg-leremita

L’ALTRANGE: (http://www.youtube.com/watch?v=G2CwW_83scQ) -
(http://www.bcnartis.com/index.php?option=com_content&task=view&id=24&Itemid=101)
ILZE JAUNBERGA: (www.ilzejaunberga.com)
ENZO ROSSI-ROISS: (http://www.rossiroiss.it/blog/)




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17 dicembre 2011

DEL PLUS-VALORE CONNATURATO A VENEZIA LOCATION CHE CURRICULA INTERNAZIONALITA'

DEL PLUS-VALORE CONNATURATO A VENEZIA

LOCATION CHE CURRICULA INTERNAZIONALITA'


Ci sono location espositive dotate di plus-valore e location espositive prive di plus-valore.
Ciò significa che il plus-valore si acquisisce esponendo le proprie opere là dove esiste e che si deve portare o creare esponendole là dove non esiste.
A Venezia, per esempio, si acquisisce valore esponendo anche in un negozio momentaneamente sfitto, oppure in una cosiddetta “calle morta” priva d'insediamenti commerciali, percorsa soltanto da chi vi abita, perchè ogni location a Venezia è dotata di plus-valore nella considerazione di chiunque in tutto il mondo civilizzato e nell'immaginario collettivo internazionale: tanto che aggiunge valore a ogni persona che la visita e poi la racconta (illustra) a parenti e conoscenti, come alle opere di ogni artista che si curricula protagonista di una esposizione veneziana. Particolarmente le esposizioni concomitanti con i grandi eventi: Biennale (sia dell'arte, sia dell'architettura), Carnevale e Mostra del Cinema.

In ogni altro Altrove urbano, i cui accadimenti fanno notizia prevalentemente nelle redazioni delle cronache locali, il plus-valore da aggiungere a ogni iniziativa espositiva lo si deve portare o creare,  anche se risulta insediata nel più secolare edificio cittadino o nel museum loci: disponendo ogni altro Altrove soltanto di un minus-valore municipale, capitalizzabile soltanto tra gli abitanti del micro universo urbano che lo delimita, costituito da un micro bacino di utenza artistica e culturale.
Perciò a Venezia ogni location espositiva ha un costo che riguarda la locazione ed altri costi che riguardano il trasporto delle opere, l'allestimento, la guardiania, la comunicazione, la curatela.
Sia essa location chiesastica o museale, sia essa location  privata (galleria d'arte, residenza disabitata). Ognuna equivalente a una location alberghiera  diversamente stellata con costi diversi determinati dalla volumetria,  dalla posizione mappale e dalla notorietà presso i cosiddetti addeti-ai-lavori della promozione artistica e massmediatica.

Perciò a Venezia tutto e tutti sono disponibili e... costosi, Istituzioni Pubbliche e Imprese Private comprese: poiché tutto e tutti portano diversamente plus-valore fertile di ulteriore plus-valore indotto che curricula positività e internazionalità.




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13 dicembre 2011

L’INTELLETTUALE CERCA LA VERITA’ OPPURE VUOLE ESSERE INFLUENTE ?

L’INTELLETTUALE CERCA LA VERITA’ OPPURE VUOLE ESSERE INFLUENTE ?

SIA ESSO ARTISTA, POETA, SCRITTORE, ESEGETA TUTTOLOGO

http://www.rossiroiss.it/blog/?p=349

http://www.iantichi.org/content/lintellettuale-cerca-la-verit%C3%A0-oppure-vuole-essere-influente

 “Si tratta del fatto che egli non cerca la verità, ma vuole essere influente?”
Per dare risposte a questa domanda di  Karl Popper è stata concepita da Inga Steimane  una esposizione d’arte “ecumenica” di opere selezionate ad hoc, tutte di artisti lettoni in carriera impegnati a lanciare sfide, allestita nell’Art Space Riga per essere inaugurata il 16 dicembre 2011. L’iniziativa è stata intrapresa coinvolgendo le realtà lettoni (righesi la gran parte!) che costituiscono la rete di canali (compresi quelli economici e sociali) che conducono e convogliano le opere d’arte all’incontro con chi è attrezzato per esporle e promuoverle, oppure collezionarle (Associazioni, Gallerie d’arte, Collezionisti Privati). Tale esposizione è proposta, perciò, come tentativo sperimentale da replicare, eventualmente, a conclusione di ogni annata, per verificare le “influenze” esercitate con successo oppure fallite, e segnalare chi porta nuova verità artistica influente. Dando risposte anche a queste altre domande: Vuole essere influente l’artista? Vuole essere influente il curatore? Vuole essere influente il giornalista recensore? Digressionando ad libitum della modestia e della immodestia intellettuale degli artisti e di chi li deambigua compiendo esercizi scrittòri esegetici impressionanti più che comprensibili… disapprovati da Karl Popper.

Gli artisti selezionati dalla Steimane per la sua expo-salon sono numerosi (50 e più, di età diverse) e comprendono anche Ilze Jaunberga con due delle sue grandi tele (cm.200x120) del ciclo Evviva Carnevale!: “Chase the sun” e “Hotel des Bains”.









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13 dicembre 2011

Un'isola Un'arte Un museo

UNA ENNESIMA ESPOSIZIONE DI ARTE VETRARIA

http://www.iantichi.org/content/unisola-unarte-un-museo-una-ennesima-esposizione-di-arte-vetraria

"Un'isola Un'arte Un museo" (per il recupero dell’arte vetraria in un momento di grave) crisi), dal 09/12/2011 al 30/04/2012 nel museo del Vetro a Murano, dopo GLASSTRESS in Palazzo Cavalli Franchetti. Con tanta arte vetraria in bella mostra, campionariata da 200 opere - esemplificative dell’unicità dell’esecuzione e della valenza dei suoi creatori - realizzate durante gli ultimi 150 anni (1861-2011) da Ars Cenedese, Ballarin Giuliano e Roberto, Barbini Alfredo, Bubacco Lucio, CAM – Pino Signoretto, Caramea, Cenedese Giovanni e Simone, Cenedese Paolo, Dalla Valentina Adriano, De Carlo Giacomo, Elite Murano, Eraldo Mauro, Ferrro Lazzaroni, Fondazione di Venezia, Fratelli Toso, Galliano Ferro, Moretti Carlo e Giovanni, Moretti Vincenzo, Panizzi Eugenio, Progetto Vetrodausare, Ragazzi & C., Rosin Loredano e Dino, Rubino Silvano, Salvadore Davide, Salvadori Diego, Seguso Giampaolo, Seguso Vetri d’arte, Seguso Viro, Studio Salvadore, Tagliapietra Lino, Toso Borella Marco, Toso Fei Giuseppe, P. Paolo, Mattia e Renzo, Zecchin Francesco.
Clamorosamente assente (o discriminata!?) l’imprenditoria vetraria rappresentata e emassmediatizzata da Massimo Schiavon col suo Sigillo Informatico Logix e da Adriano Berengo col suo GLASSTRESS e la presenza della sua azienda in ogni dove fieristico possibile, oltre che in varie locations espositive museali estere accessibili.
La mostra è stata realizzata con il sostegno della Confartigianato Venezia che, grazie alla preziosa collaborazione della ditta Gianni Seguso, ha contribuito al restauro del lampadario in cristallo del salone lato nord del Museo e del Consorzio Promovetro Murano, con il Marchio Vetro Artistico® Murano e la Confindustria di Venezia nel comune obiettivo di promuovere e diffondere l’originale e inimitabile vetro artistico di Murano.

IMG_2454

"Priapeide vetrosa" di Ilze Jaunberga




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13 dicembre 2011

GLASSTRESS FOR EVER IN PALAZZO CAVALLI FRANCHETTI ??!!

Glasstress for ever in Palazzo Cavalli

Franchetti ??!!

A Venezia si vocifera che nel 2012, anno centenario della nascita di Egidio Costantini, storico artefice della benemerita Fucina degli Angeli, le sculture vetrose realizzate d’aprés bozzetti d’artisti, potrebbero accasarsi stabilmente nelle sale del primo piano di Palazzo Cavalli Franchetti, sponsorizzate e commercializzate dall’imprenditore vetrario Adriano Berengo, il patron tuttofare di Glasstress, che tutto ha anche preso da Glasstress: tiket d’ingresso compreso. A condizione che chi di dovere dell’Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti giudichi opportuno e conveniente monetizzare l’uso del primo piano di Palazzo Cavalli Franchetti affittandolo al Berengo come location per l’esposizione permanente di ciò che l’imprenditore muranese espone abitualmente in più location possibili, oppure opportune, fiere d’arte comprese, sia in Italia sia in luoghi esteri, come nelle sue location aziendali muranesi e veneziane.

Si vocifera anche che sarebbe doverosa una mostra omaggio della Fucina degli Angeli, prodotta e accreditata dalla Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici, con l’intenzione di dare a Egidio Costantini ciò che gli spetta di diritto, nell’anno centenario della sua nascita, storicizzandolo a futura memoria come pioniere della scultura vetrosa muranese d’aprés creazioni d’artisti, vetrinizzata stabilmente a Venezia dalla Fondazione Guggenheim con alcuni pregevoli d’aprés Picasso.




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